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Cosa succede in Grecia? Il commento di Eric Chaney

Oggi il governo greco ha inviato ai membri dell’Eurogruppo un lettera indicante le riforme strutturali che intende intraprendere. I Paesi e le istituzioni coinvolti nel salvataggio della Grecia (precedentemente chiamati “Troika”) hanno studiato il documento e hanno emesso un giudizio:

questa lista di misure è sufficientemente ampia da poter essere un valido punto di partenza per giungere ad una conclusione positiva della procedura di controllo“.chaney

La situazione di stallo tra Grecia e i suoi partner si sta lentamente alleggerendo. La linea dura adottata da buona parte dei creditori, chi in forma più esplicita (Germania, Spagna e Portogallo) chi più velatamente (Francia ad esempio), sembra aver dato i suoi frutti.

Da qui in avanti si comincerá a negoziare fino al completamento della procedura di controllo alla Grecia (per la fine di aprile). I Paesi dell’area euro coinvolti nel salvataggio analizzeranno individualmente l’accordo – alcuni nei propri Parlamenti, altri no – quindi dovranno essere trovati ulteriori compromessi e, alla fine, il programma di aiuti sarà esteso fino al termine di giugno.

Questo non sarà la fine della saga greca, visto che il finanziamento del debito rimarrà alquanto complicato fino al rimborso dell’ultima tranche del pacchetto di salvataggio, ed i pagamenti degli interessi sulle obbligazioni detenute dalla BCE saranno rigirati al Ministero del Tesoro Greco.

Anche concluso questo passaggio, la Grecia avrà difficoltà a generare introiti fiscali sufficienti ad adempiere ai propri impegni, considerati i danni provocati all’economia locale dal tumulto politico in atto da dicembre.

Sebbene la probabilità di una “Grexit” (uscita della Grecia dall’euro) sia significativamente diminuita negli ultimi giorni, non si puó completamente escluderne la possibilitá per il prossimo anno, seppur remota.

I due parametri chiave da monitorare nei prossimi mesi saranno la ripresa dell’economia greca e il clima politico locale.

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