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Guibout: rallentamento nei paesi anglosassoni, Italia meglio della media dell’Eurozona

Ad aprile i dati sulla crescita per il 1° trimestre dell’anno hanno mostrato Stati Uniti e Inghilterra in decelerazione, mentre la zona Euro finalmente ha dato dei segnali di ripresa, proseguendo dalle tendenze viste a inizio anno. Parlando di tassi, dopo aver visto il Bund tedesco toccare il minimo storico di 0,05%, la prospettiva di un ritardo nel rialzo da parte della Fed e della BoE ha portato ad un movimento in alto della curva.

Nell’Eurozona, sia i tassi che l’Euro sono risaliti, il mercato azionario ha registrato perdite, mentre il mercato inglese ha beneficiato di un leggero calo della Sterlina e di un probabile rinvio del rialzo dei tassi.

Nel mese il FTSE Italia All share ed il DJ Eurostoxx Return hanno perso rispettivamente -0,46% e -1,31% mentre il MSCI Europe è rimasto stabile a +0,01% , principalmente grazie al settore energetico che ha beneficiato del rimbalzo del prezzo del petrolio. Quest’ultimo fattore spiega la sovraperformance dell’Italia a confronto con l’Eurozona, visto il peso relativo di ENI.

I settori finanziari e dei beni ciclici sono quelli che hanno maggiormente accusato gli ultimi movimenti.

Sia AXA WF Framlington Italy che AXA WF Framlington Eurozone hanno avuto performance positive in Aprile, principalmente grazie alla selezione titoli, con l’Italy a +0,18% (classe I EUR), e l’Eurozone a +0,53% (classe I EUR).

AXA WF Framlington Europe invece ha perso il -0,98% (classe I EUR). A livello di allocazione settoriale hanno influito negativamente il sottopeso nel settore energetico e il sovrappeso nel settore dei beni ciclici. Relativamente alla selezione titoli, a penalizzare il fondo è stata soprattutto l’assenza in portafoglio di due ticket:

  • HSBC, il cui prezzo ha beneficiato dell’ annuncio di una possibile ristrutturazione aziendal;
  • BG Group, che si è apprezzato di oltre il 40%  dopo l’offerta di Royal Dutch.

Nelle prossime settimane ci aspettiamo che i mercati rimarranno abbastanza tirati, viste le possibili evoluzioni dello scenario politico (elezioni nel Regno Unito, trattative in Grecia), i dati sulla crescita negli Stati Uniti, e il potenziale avvio in Cina di un piano di sostegno economico.

Ancora una volta, saranno le anticipazioni sulle politiche delle banche centrali e l’evoluzione dei tassi che condizioneranno i mercati.

Con valorizzazioni di ormai 16x il PE e spazio ormai limitato per ulteriori espansione dei multipli, conviene favorire società con un reale potenziale di crescita del fatturato e/o dei margini, che sono gli unici elementi ad assicurare una vera capacità di generazione di risultati e dividendi, e un ritorno a valori più naturali dei multipli.

Le informazioni e i dati si riferiscono al 6 maggio 2015

Gilles-Guibout

Gilles Guibout

Head del Team di Investimento Equity Europa
ed Eurozona, AXA Framlington

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