Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Chaney e Yao: la Cina si unisce nella lotta alla deflazione, ma è improbabile che adotti misure di QE

Proponiamo un’interessante analisi sulla politica monetaria cinese del mio collega Aidan Yao, basato ad Hong Kong.

La Cina sta iniziando a registrare un periodo di deflazione, principalmente a causa dell’effetto combinato del calo dei prezzi immobiliari e delle materie prime. Che i dati sull’inflazione nel primo trimestre (deflattore del PIL) siano stati negativi è evidenza della situazione. La Cina ha reagito al tracollo globale degli scambi commerciali del 2008 implementando massicci pacchetti di stimolo, che hanno portato a un vasto ed incontrollato incremento del debito, lo stesso debito che in altri paesi sta avendo ora un simile effetto: deflazione a livello domestico.

borsa milano come investire

“Bene i finanziari e gli industriali” intervista a Gilles Guibout su La Stampa

Oggi proponiamo l’intervista che La Stampa ha fatto a Gilles Guibout, responsabile European Equity di AXA Framlington. Il nostro gestore analizza la situazione dei mercati azionari europei, che hanno alle spalle un periodo di rialzi a due cifre, e risponde alla domanda: “è arrivato il momento di vendere?”. Guibout dichiara anche quali sono le sue previsioni su Piazza Affari per i prossimi mesi e quali sono i settori sui quali punta AXA IM.

Infine Guibout elenca le minacce imminenti che potrebbero rovinare il clima positivo dei mercati europei e le strategia adottate per i fondi AXA WF Framlington Italy che AXA WF Framlington Eurozone.

pietro-martorella

Video-intervista: le prospettive per la promozione finanziaria secondo Pietro Martorella, Country Head di AXA IM Italia

Pietro Martorella, Country Head di AXA Investment Managers Italia, racconta quali sono le prospettive per la promozione finanziaria in Italia, illustra quali sono le strategie di penetrazione nel settore e espone l’impegno della società a sostegno delle reti di distribuzione.

L’intervista è stata raccolta nella cornice dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, in occasione del Salone del Risparmio 2015, tre giorni di convegni, seminari e incontri tra SGR e promotori finanziari.

iggo-24-aprile-axa-im

Iggo: un velato invito a una gestione dinamica nell’obbligazionario

I mercati obbligazionari soffrono di rendimenti molto ridotti, premi per il rischio insufficienti e carenza di liquidità. Come gestire un portafoglio obbligazionario in una situazione del genere?

Una possibilità consiste nell’essere flessibili e concentrarsi sulla gestione dei rischi dei tassi di interesse, di inflazione, di credito e di liquidità. La possibilità di investire in tutto il mercato obbligazionario, senza essere vincolati a un indice di riferimento, dà al gestore la capacità di reagire liberamente alle evoluzioni dei rischi di mercato e proteggersi da shock di liquidità.

Buchet: mercati Emergenti, un mercato in progressivo recupero

I fondamentali nei mercati emergenti rimangono stabili. Il mercato si è abituato a convivere con svariati rischi collegati a possibili eventi creditizi, mentre la liquidità e l’appetito per il rischio lentamente stanno ritornando. Gli investitori in fondi Emerging Markets stanno tornando nell’asset class dopo l’inizio nello scorso mese del programma di QE della BCE.

Il petrolio è rimbalzato dai minimi storici, vista l’accelerazione dei futuri tagli alla produzione combinata con una situazione di “contango” mai vista prima nel mercato.

investment strategy

Investment Strategy: tra Fed e Grecia, ecco come ridurre il rischio in portafoglio

Nel mese di Marzo gli strumenti rischiosi si sono presi una pausa. I mercati azionari globali sono rimasti stabili mentre i governativi hanno riportato una buona performance.

Effettivamente, l’approccio meno aggressivo da parte della banca centrale americana su un possibile rialzo dei tassi di interesse, la crescita tiepida negli Stati Uniti e il Quantitative Easing nell’Eurozona hanno fatto scendere i rendimenti su entrambe le sponde dell’Atlantico. Il Quantitative Easing adottato dalla Banca Centrale Europea ha dominato la scena, portando a un temporaneo ampliamento degli spread tra Treasury e Bund a 190 punti base.