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Guibout: rallentamento nei paesi anglosassoni, Italia meglio della media dell’Eurozona

Ad aprile i dati sulla crescita per il 1° trimestre dell’anno hanno mostrato Stati Uniti e Inghilterra in decelerazione, mentre la zona Euro finalmente ha dato dei segnali di ripresa, proseguendo dalle tendenze viste a inizio anno. Parlando di tassi, dopo aver visto il Bund tedesco toccare il minimo storico di 0,05%, la prospettiva di un ritardo nel rialzo da parte della Fed e della BoE ha portato ad un movimento in alto della curva.

Nell’Eurozona, sia i tassi che l’Euro sono risaliti, il mercato azionario ha registrato perdite, mentre il mercato inglese ha beneficiato di un leggero calo della Sterlina e di un probabile rinvio del rialzo dei tassi.

Video-intervista a Nick Hayes: perchè investire in obbligazioni è sempre più rischioso?

Nick Hayes, gestore presso AXA Investment Managers, commenta brevemente l’intervento di marzo della Banca Centrale Europea: l’ormai celebre Quantitative Easing lanciato dal Governatore Mario Draghi.

Spiega poi, perché le condizioni per gli investitori nel reddito fisso sono sempre più difficili e propone, infine, una soluzione di AXA IM adatta alle attuali condizioni del mercato: un fondo in delega flessibile e globale: AXA WF Global Strategic Bonds.

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Iggo: un commento veloce sugli ultimi movimenti del mercato obbligazionario

I mercati obbligazionari hanno visto forti deflussi nelle ultime due settimane, con alcuni movimenti chiave, particolarmente sui tassi. A confronto con martedì 21 Aprile:

  • Bund a 10 anni: +41,5 punti base,
  • US Treasuries a 10 anni: +27,5 punti base,
  • UK Gilts q 10 anni: +40,3 punti base.

Nella sola giornata di martedì 5 maggio, gli spread sui periferici si sono ampliati di più di 20 pb, e il rendimento dei decennali italiani è salito di 27 pb.

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“And the winner is… Short Duration!”

Questa settimana il mercato obbligazionario ha fatto i capricci. I rendimenti dei Bund sono più che raddoppiati, l’indice dei titoli di stato tedeschi ha perso l’1,5% in termini di rendimento complessivo, il rendimento di Treasury americani e dei Gilt britannici è salito. Siamo dunque alla fine della fase rialzista del mercato? Inizia un mercato ribassista?

Ad ogni modo il comportamento del mercato non ci indica una direzione precisa, principalmente perché la paura di rimanere bloccati in asset non liquidi impedisce alla maggior parte degli operatori di impegnare significativamente il proprio capitale con un approccio più attivo.

Chaney e Yao: la Cina si unisce nella lotta alla deflazione, ma è improbabile che adotti misure di QE

Proponiamo un’interessante analisi sulla politica monetaria cinese del mio collega Aidan Yao, basato ad Hong Kong.

La Cina sta iniziando a registrare un periodo di deflazione, principalmente a causa dell’effetto combinato del calo dei prezzi immobiliari e delle materie prime. Che i dati sull’inflazione nel primo trimestre (deflattore del PIL) siano stati negativi è evidenza della situazione. La Cina ha reagito al tracollo globale degli scambi commerciali del 2008 implementando massicci pacchetti di stimolo, che hanno portato a un vasto ed incontrollato incremento del debito, lo stesso debito che in altri paesi sta avendo ora un simile effetto: deflazione a livello domestico.

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“Bene i finanziari e gli industriali” intervista a Gilles Guibout su La Stampa

Oggi proponiamo l’intervista che La Stampa ha fatto a Gilles Guibout, responsabile European Equity di AXA Framlington. Il nostro gestore analizza la situazione dei mercati azionari europei, che hanno alle spalle un periodo di rialzi a due cifre, e risponde alla domanda: “è arrivato il momento di vendere?”. Guibout dichiara anche quali sono le sue previsioni su Piazza Affari per i prossimi mesi e quali sono i settori sui quali punta AXA IM.

Infine Guibout elenca le minacce imminenti che potrebbero rovinare il clima positivo dei mercati europei e le strategia adottate per i fondi AXA WF Framlington Italy che AXA WF Framlington Eurozone.