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Il settimanale di Tentori

Mercati in ripresa dopo la forte correzione di dicembre, dettata più dal sentiment che dai fondamentali. A nostro avviso, il rallentamento congiunturale del 2019 è largamente previsto. Però, una ulteriore decelerazione potrebbe evocare lo spettro di una recessione.

Scopri l’analisi di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia.

AXA WF Global Optimal Income: un approccio flessibile per gestire al meglio la volatilità del mercato

Cosa succede?

  • Il 2018 si è chiuso lasciando agli investitori un senso di frustrazione.
  • Malgrado un contesto economico relativamente positivo e di crescita che ha portato benefici in molte regioni del mondo, quasi tutti i mercati hanno registrato performance negative.
  • Le questioni geopolitiche, dalla guerra commerciale USA-Cina ai problemi dell’eurozona con Brexit e le elezioni italiane, hanno prevalso nel corso dell’anno.

Iggo: buone vacanze

Non è stato un buon anno per gli investitori. Sia i mercati azionari che quelli obbligazionari hanno realizzato rendimenti negativi. L’ottimismo per la crescita globale a fine anno si è trasformato in preoccupazione per la fine del ciclo economico. Il tanto atteso rialzo dei rendimenti obbligazionari non è durato a lungo, e solo quello dei Treasury è salito brevemente oltre il 3%. Se qualcuno aveva dubitato di trovarsi in un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse a lungo termine, da un forte indebitamento, dallo spettro della deflazione, allora il 2018 dovrebbe aver spazzato via questi dubbi.

AXA WF Framlington Italy: Tra rischi di rallentamento e debito a livello di guardia, puntiamo su società in grado di creare opportunità

Pesano timori su crescita economica, guerra commerciale, debito Italia

Dopo il brusco calo in ottobre, i mercati azionari europei hanno chiuso ancora in ribasso il mese di novembre. Le elezioni americane di mid-term hanno lasciato i mercati sotto la pressione del rallentamento della crescita economica, del dibattito sul deficit del bilancio italiano e della guerra commerciale Stati Uniti-Cina. Infine, nonostante sia stata raggiunta una proposta di accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la probabilità che questa venga accettata dai parlamentari del Regno Unito resta altamente incerta.