Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Iggo: quanto si può scendere ancora?

L’escalation è stata rapida. Le obbligazioni tendono al rialzo e i rendimenti stanno crollando. Si è sempre più convinti che la Federal Reserve sarà costretta ad adottare una politica più accomodante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Se i mercati azionari scendessero ancora e gli spread di credito si ampliassero, potremmo trovarci in questa situazione prima del previsto. La fonte di preoccupazione nell’immediato è la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Guerra dei dazi: aspetti teorici

Si è scritto molto sugli attriti commerciali innescati dall’amministrazione Trump, tema del giorno che ci accompagna ormai da mesi. In quest’articolo vorrei ritornare brevemente su questa tematica da un punto di vista puramente teorico, per tentare di capire quali possano essere le conseguenze di questo stravolgimento del modello “World Trade”.

Investment Stategy: dobbiamo fare i conti coi governi che ci meritiamo

Si torna a parlare di dazi…

I rischi dello scoppio di una guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti si sono aggravati molto dalla pubblicazione dell’Investment Strategy del mese scorso. Dopo un incontro con il Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti Robert Lighthizer, il Presidente Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina e minacciato di imporre un ulteriore 25% sui restanti 300 miliardi di dollari.

Iggo: l’arte… o la possibilità di trovare un accordo

Le prospettive di crescita economica riflesse dai mercati obbligazionari globali continuano a peggiorare, mentre cala ancora il rendimento dei titoli privi di rischio. In questo momento la principale fonte di pessimismo è la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Contrariamente alla tesi dell’amministrazione USA, l’aumento dei dazi non fa bene all’economia americana (né a quella globale). I mercati lo sanno e probabilmente stanno evitando un sell-off più marcato solo perché ci sono ancora possibilità di arrivare a un’intesa. In caso contrario, il mercato obbligazionario sconta un taglio dei tassi da parte della Fed.