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Iggo: le feste si avvicinano

Ora che ottobre è finito possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Gli investitori riceveranno il resoconto sui loro investimenti e difficilmente vedranno rendimenti positivi nell’ultimo mese. Non voglio essere accusato di fare previsioni a breve termine, ma mi aspetto un novembre migliore. Potrebbe andare molto bene se Cina e Stati Uniti trovassero un’intesa sul fronte commerciale, se si arrivasse a un accordo per la Brexit e se proseguisse il flusso di notizie positive sull’economia statunitense.

Il settimanale di Tentori

Il Quantitative Easing ha reso il processo di asset allocation più complesso. Da un lato, il deterioramento del credit rating medio degli indici obbligazionari cambia le prospettive future di rendimento per rischio. Dall’altro la perdita di correlazione tra classi di rischio e obbligazioni risk-free riduce i benefici della diversificazione.

Guarda il video, scopri l’analisi di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia.

Iggo: sono le obbligazioni, tesoro!

É la maledizione di ottobre quella a cui abbiamo appena assistito? Halloween arriverà solo la settimana prossima, ma un’ondata di terrore ha già colpito i mercati globali negli ultimi giorni. A causa della crescita deludente e delle incertezze politiche, le azioni hanno riportato performance inferiori alle obbligazioni in Europa, e sta per accadere qualcosa di simile anche negli Stati Uniti.

Il settimanale di Tentori

Nel 2019 si prospetta un rallentamento della crescita globale, ma non vediamo ancora i rischi di una recessione. I mercati hanno già scontato in larga parte questo scenario, ma resta da capire in che misura l’asimmetria tra le banche centrali sistemiche condizionerà i flussi di capitale e la performance delle classi di attivo nelle diverse valute.

Guarda il video, scopri l’analisi di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia.

Iggo: chi va piano va sano e va lontano

La Brexit è come un affascinante sceneggiato politico: occupa più tempo in radio e televisione e più spazio sui giornali e online che ogni altro argomento (almeno nel Regno Unito). Eppure i mercati non sanno bene come comportarsi. Le prospettive sono talmente incerte che per gli investitori è difficile prevedere l’esito di questa vicenda.