Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Due domande a Guibout – 18a puntata

Sfidando il caldo, il consulente finanziario Paolo si mette in viaggio da Milano alla Costiera Amalfitana per incontrare un cliente che vuole investire in aziende italiane. Ma prima vuole capire se nelle prossime settimane possono arrivare segnali di fiducia per i mercati.

Guarda il video

Iggo: tassi più bassi, nessuna recessione

Se dobbiamo ricavare una previsione da quanto accade intorno a noi, credo che quella più sensata da offrire agli investitori si possa riassumere con queste parole: “tassi più bassi ma senza recessione”. Le banche centrali hanno adottato nuovamente un orientamento più accomodante questa settimana e sembra che la Federal Reserve sia pronta a soddisfare le aspettative del mercato tagliando i tassi. Persistono i rischi per la crescita su diversi fronti, tuttavia non dovremmo sottostimare il potere di un approccio più accomodante da parte delle autorità monetarie. Per questa ragione preferisco un’esposizione in titoli di Stato a lunga scadenza e in titoli di credito a più breve scadenza.

Investment Stategy: tutta colpa della guerra commerciale

Tutta questione di politica

Le oscillazioni del mercato e le sorti del ciclo globale dipendono completamente dalle dinamiche politiche. Non è ancora stata fatta chiarezza sugli sviluppi della guerra commerciale. Pertanto l’attenzione ora si concentra sul G20 del 28-29 giugno, che potrebbe però non rivelarci grandi sorprese. Non è detto che assisteremo a un aumento dei dazi, ma è possibile che non si arrivi ancora a un accordo definitivo tra Cina e Stati Uniti.

Crescita globale a rischio?

Le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti condizionano anche la performance di altre economie. Alcuni paesi beneficeranno dalla diversificazione degli scambi commerciali, mentre altri soffriranno essendo parte integrante della supply chain cinese. La probabilità di una recessione negli USA è aumentata, ma a nostro avviso non si andrà oltre un rallentamento del PIL da 2.4% nel 2019 1.6% nel 2020.

Instabilità monetaria

A conclusione delle riunioni di BCE e Federal Reserve emerge un quadro preoccupante, su cui ragionare in un’ottica temporale neanche troppo lunga: Perdita di indipendenza delle autorità monetarie, conflitti valutari, costo sociale dei tassi negativi e del QE.