Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Iggo: si rema

Mentre tutti i mezzi di informazione si concentrano sui dazi doganali, sullo spionaggio internazionale, sull’uso illegale dei dati personali e sugli accordi di transizione, al centro dell’attenzione dei mercati obbligazionari nei prossimi mesi ci saranno i tassi di interesse.

In occasione della sua prima conferenza stampa come presidente della Federal Reserve, Jerome “Jay” Powell ha ridimensionato i dot plot e le stime economiche nel più lungo termine.

Iggo: un buon giorno a tutti voi

I rendimenti obbligazionari, finora nel 2018, restano negativi. Potrebbero salire, e probabilmente saliranno ancora.

Ma lo scenario globale appare eterogeneo: la Banca centrale europea (BCE) cercherà faticosamente di operare qualche intervento di rilievo durante il prossimo anno, mentre il Giappone continuerà a stampare moneta.

Iggo: l’efficienza dei mercati

Gli Stati Uniti devono alzare i tassi per riequilibrare il costo del denaro e colmare un deficit di bilancio in aumento.

Sfortunatamente molti investitori obbligazionari al di fuori degli Stati Uniti in questo momento non reputano interessante acquistare obbligazioni americane.

Iggo: rendimenti al rialzo, pronti per una pausa

È sempre piuttosto interessante assistere al modo in cui i flussi di investimento reagiscono agli eventi di mercato. I rendimenti obbligazionari sono saliti (dopo che molti lo avevano previsto), dunque i fondi obbligazionari hanno riportato performance negative accompagnate da abbondanti deflussi.

Era da un po’ che non erano così convenienti.

Iggo: il principio dell’incertezza

La volatilità è tornata e coloro che avevano scommesso che non si sarebbe più ripresentata hanno avuto una settimana difficile. Perché è tornata?

Perché i fondamentali macroeconomici si stanno evolvendo in una direzione che molti di noi avevano previsto e che altri invece avevano escluso.

Iggo: a new sensation

Finora quest’anno i rendimenti obbligazionari sono in aumento e i mercati stanno gradualmente considerando il rischio che le banche centrali abbiano motivo di adottare un approccio meno accomodante e alzare i tassi (basti pensare alla reazione del mercato alle dichiarazioni di Draghi).

I dati sulla crescita confermano questa linea di pensiero e ci si aspetta un rialzo dell’inflazione nel corso del 2018.