Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Iggo: il 3% è solo un numero

Nel 2018 sembra sempre più difficile generare performance positive, considerato che molti indici azionari sono al ribasso e che i rendimenti obbligazionari sono negativi. È un fenomeno frequente durante le fasi di transizione dell’economia mondiale verso tassi di crescita e tassi di interesse più alti.

L’anno scorso tutti gli occhi erano puntati sulla crescita robusta, con la ripresa in Europa e i tagli fiscali negli Stati Uniti.

Iggo: l’erba di casa è più verde

I tassi di interesse negli Stati Uniti sono molto più alti che negli altri Paesi. La copertura del rischio di cambio in dollari risulta quindi costosa per gli investitori la cui valuta locale è l’euro, il franco svizzero, la sterlina oppure lo yen.

L’investitore può scegliere tra restare sul mercato locale, investire negli Stati Uniti e assumere il rischio di cambio, oppure accettare i costi di copertura nella speranza che la diversità e la volatilità del mercato obbligazionario americano riescano comunque a produrre un rendimento complessivo accettabile.

Iggo: si rema

Mentre tutti i mezzi di informazione si concentrano sui dazi doganali, sullo spionaggio internazionale, sull’uso illegale dei dati personali e sugli accordi di transizione, al centro dell’attenzione dei mercati obbligazionari nei prossimi mesi ci saranno i tassi di interesse.

In occasione della sua prima conferenza stampa come presidente della Federal Reserve, Jerome “Jay” Powell ha ridimensionato i dot plot e le stime economiche nel più lungo termine.

Iggo: un buon giorno a tutti voi

I rendimenti obbligazionari, finora nel 2018, restano negativi. Potrebbero salire, e probabilmente saliranno ancora.

Ma lo scenario globale appare eterogeneo: la Banca centrale europea (BCE) cercherà faticosamente di operare qualche intervento di rilievo durante il prossimo anno, mentre il Giappone continuerà a stampare moneta.

Iggo: l’efficienza dei mercati

Gli Stati Uniti devono alzare i tassi per riequilibrare il costo del denaro e colmare un deficit di bilancio in aumento.

Sfortunatamente molti investitori obbligazionari al di fuori degli Stati Uniti in questo momento non reputano interessante acquistare obbligazioni americane.

Iggo: rendimenti al rialzo, pronti per una pausa

È sempre piuttosto interessante assistere al modo in cui i flussi di investimento reagiscono agli eventi di mercato. I rendimenti obbligazionari sono saliti (dopo che molti lo avevano previsto), dunque i fondi obbligazionari hanno riportato performance negative accompagnate da abbondanti deflussi.

Era da un po’ che non erano così convenienti.