Informazione Importante

Benvenuto/a nel Financial Lab di AXA Investment Managers

Un blog dedicato a promotori finanziari, consulenti finanziari autonomi e a private banker, dove trovare i nostri market insights, l’asset allocation del nostro team di Ricerca e Strategia di Investimento, le view dei nostri gestori, e molto altro.

Per una sintesi della settimana, iscriviti alla nostra newsletter!

Disclaimer
IL CONTENUTO DI QUESTO SITO NON COSTITUISCE OFFERTA, RACCOMANDAZIONE NÉ SOLLECITAZIONE ALL’ACQUISTO O ALLA VENDITA DI SPECIFICI STRUMENTI FINANZIARI MA HA FINALITÀ UNICAMENTE INFORMATIVA. L’ACCESSO A QUESTO BLOG, È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE A INTERMEDIARI, CONSULENTI FINANZIARI AUTONOMI E INVESTITORI PROFESSIONALI.
Cliccando su “Accetto”, l’utente dichiara di rivestire una delle predette qualifiche, come definite e disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente.
Prima dell’adesione, l’investitore deve prendere visione del Prospetto e del KIID, disponibili sul sito www.axa-im.it.

 

Il sito contiene informazioni non appropriate per i clienti al dettaglio, in quanto potrebbero non consentire un’adeguata comprensione di tutti i profili connessi all’investimento.
E’ responsabilità del soggetto che accede alla presente sito verificare la propria qualità di intermediario, consulente finanziario autonomo o di cliente professionale. AXA Investment Managers non potrà essere ritenuta responsabile per accessi al presente sito da parte di soggetti diversi dalle categorie sopra indicate.
L’accesso al sito è considerato, da AXA Investment Managers, un atto consapevole, spontaneo e autonomo.
Alla prossima visita del presente sito, non apparirà più questa pagina. Tale funzionalità richiede l’utilizzo di cookies.

****
Informazioni importanti relativamente ai cookies:
Questo sito web utilizza cookies per raccogliere informazioni su come i visitatori utilizzano il sito. E’ possibile abilitare o disabilitare i cookies modificando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile scoprire come effettuare tale modifica e trovare altre informazioni sui cookies nella sezione avvertenze legali.

Torna su

Iggo: più conveniente di prima

Il credito sta diventando più conveniente poiché gli investitori sono maggiormente preoccupati per rischi quali il rialzo dei tassi, il rallentamento della crescita e avvenimenti politici di ogni sorta. Questo processo dipende dal passaggio da tassi di interesse bassissimi a tassi leggermente più alti e dal ruolo ricoperto dalle banche centrali nei mercati del reddito fisso. Si è tentati dunque di iniziare a pensare di comprare.

Iggo: La stella di Jules Rimet brilla ancora

Dopo il rallentamento in Europa nel 1° trimestre, gli ultimi sviluppi in Italia, i problemi nei mercati emergenti e la stretta progressiva negli Stati Uniti, la fiducia sulle prospettive di crescita vacilla. Le previsioni economiche mostrano ancora una crescita positiva, nessuno prevede una recessione. Eppure le condizioni monetarie negli Stati Uniti continuano a seguire un percorso diverso da quello degli altri Paesi.

Iggo: L’effetto del rialzo dei tassi risk free

È in corso una fase di stretta monetaria in tutto il mondo. Non si tratta di un fenomeno improvviso, bensì di un processo prolungato e sbilanciato. Comunque è iniziato, e cambierà il rapporto tra rischio e rendimento. Gli strumenti di più alta qualità producono yield più elevati. Questo fenomeno mette sotto pressione gli strumenti più esposti al rischio. I più rischiosi sono quelli emessi da organismi fortemente indebitati.

Iggo: Controvento

L’aumento degli yield, l’appiattimento delle curve, l’ampliamento degli spread di credito e le politiche monetarie divergenti sono le tendenze negative nei mercati obbligazionari che principalmente hanno contribuito a generare rendimenti contenuti. La situazione potrebbe peggiorare, eppure io sono stranamente ottimista.

La duration non si può evitare in un contesto in cui il rialzo degli yield non è garantito, nonostante le aspettative di molti.

Iggo: Più forti, più a lungo

Nel reddito fisso, lo yield non sempre corrisponde al rendimento. È importante ricordarlo quando si prende in considerazione un investimento obbligazionario. Il rendimento deriva dalla somma del carry e delle variazioni di prezzo correlate all’andamento dei tassi di interesse e degli spread di credito. Può trattarsi di differenze notevoli, tranne che per gli orizzonti di investimento più lunghi. Negli ultimi anni il rendimento è stato più alto dello yield iniziale, recentemente invece è stato più basso.

Ma uno yield basso non significa necessariamente che bisogna rinunciare a un possibile investimento in obbligazioni.

Iggo: sarà un’estate crudele?

Finora quest’anno il mercato ha dovuto affrontare diverse difficoltà: l’ondata di volatilità a febbraio, il terremoto nei prezzi dei titoli tecnologici a marzo e lo shock nei mercati emergenti delle ultime due settimane. Questi fenomeni sono correlati tra loro? Sono la conseguenza della chiusura della politica monetaria estremamente accomodante negli Stati Uniti? O dipendono semplicemente dall’affollamento di alcune posizioni?

È opinione condivisa, difficile da contraddire, che l’economia globale sia ancora in ottima forma, a parte qualche dato meno brillante nel 1° trimestre.