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Iggo: aspettando i governi

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita del PIL nominale resterà bassa nelle economie sviluppate ed emergenti. Questo può comportare una ripresa rallentata, standard di vita ridotti e rischi continui per la crescita.

Servono nuovi interventi, ma la politica monetaria non può risolvere i problemi strutturali. Che i governi debbano fare di più è ormai un’opinione condivisa da molti.

Iggo: giornate meno fredde, mercati più calmi

I mercati obbligazionari hanno riportato buone performance quest’anno, grazie al calo dei rendimenti dei governativi. La ripresa degli strumenti rischiosi da metà febbraio è rallentata un po’, sebbene siano diminuiti i timori di una recessione imminente.

Effettivamente lo scenario macroeconomico non è cambiato molto. C’è ancora valore nelle obbligazioni indicizzate all’inflazione e nel segmento high yield.

Iggo: l’accordo di marzo

Risk-on, risk-off, helicopter money, tassi di interesse negativi, fiducia o scetticismo nei confronti delle banche centrali. Questi sono i mercati finanziari di oggi. Abbiamo assistito a un rialzo da metà febbraio che potrebbe continuare, visto che non ci sono segnali di recessione globale all’orizzonte.

Ma sappiamo anche che la crescita non è poi così solida: uno shock o un’inversione del sentiment potrebbero farla deragliare.

Iggo: i ragazzi stanno bene

L’economia globale e i mercati finanziari risentono ancora degli shock dovuti alla Cina e al mercato del petrolio. Il calo del prezzo del greggio sembra aver fatto più bene che male all’economia. Prezzi del petrolio più stabili dovrebbero migliorare il sentiment degli investitori. Le autorità in Cina sembrano impegnate a stabilizzare le aspettative sulla crescita.

Probabilmente inizierà una fase di adattamento dopo le turbolenze di inizio anno. I prezzi di alcuni asset finanziari sono scesi eccessivamente, per esempio il credito, soprattutto nei mercati high yield.

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Iggo: time to perform

E’ ora di smettere di preoccuparsi di ciò che non possiamo controllare. Per un investitore questo significa costruire un portafoglio con cui abbia una certa dimestichezza, di cui comprenda i rischi e per il quale sia in grado di prevedere in un certo modo se verrà ricompensato a livello di performance oppure no.

Nei mercati obbligazionari i rendimenti ci sono, ma bisogna saper cercare. Per ottenere rendimento nel lungo periodo occorre puntare sulla diversificazione e concentrarsi sul valore senza trascurare il rischio di mercato e di insolvenza.

Iggo: eppure c’è valore, se lo si cerca

I rendimenti sono più alti in tutti i mercati del credito. Questo perchè gli spread si sono ampliati, in qualche caso anche bruscamente. Si prevede un forte aumento del numero di default nell’high yield e di downgrade nel segmento investment grade. Anche i fattori tecnici non sono positivi poiché ci saranno insolvenze elevate e ristrutturazioni del debito in diversi settori.

Eppure c’è valore, se lo si cerca.