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Iggo: parliamo di tassi negativi

La Banca del Giappone (BoJ) ha detto “konnichiwa” ai tassi d’interesse negativi, rendendo ancora più comune la realtà di una tassazione sulle riserve bancarie. L’idea è di impedire alle banche di continuare ad accumulare liquidità nelle casse delle banche centrali, spingendole a erogare finanziamenti.

Il problema è che non lo fanno. Investono in titoli sovrani con rendimenti bassi (ma ancora positivi), sia nazionali che esteri.

Iggo: aspettando il rimbalzo

È stata un’altra settimana di flessione dei mercati e dei prezzi petroliferi, ma qualche segno di stabilità è emerso intorno a venerdì. Forse le valutazioni si sono modificate a sufficienza da risultare più in linea con i fondamentali economici.

Il Quantitative Easing ha spinto al rialzo i mercati finanziari, ma la spinta che ha impresso alle economie non è affatto sufficiente a giustificare quotazioni azionarie elevate e spread del credito ridotti.

Iggo: The Stars Look Very Different Today

È stata la settimana che è stata. Mercati nel caos e un drammatico lutto nel mondo dell’arte. Niente male questo gennaio. La volatilità è aumentata e con lei la gamma di aspettative sull’evoluzione dell’economia mondiale nell’anno.

Alcuni parlano già di recessione e crisi finanziaria, per altri la situazione non è così negativa e la Fed terrà fede al suo programma di normalizzazione. Una cosa è certa, i prezzi degli strumenti finanziari si stanno in genere abbassando.

Iggo: Felice anno nuovo! Lo sarà davvero?

Dalle stelle alle stalle. È stato un rientro tumultuoso dalle mie vacanze invernali. Lo scenario resta invariato – negli Stati Uniti una glaciale normalizzazione della politica monetaria mentre in Cina continua la regolazione del modello di crescita – e le reazioni dei prezzi restano dolorose.

Le materie prime scendono, gli spread si ampliano e i mercati azionari faticano a giustificare le valutazioni attuali.

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Iggo: commento flash sulla decisione della BCE del 3 dicembre

La reazione immediata nei mercati obbligazionari all’ultimo annuncio della BCE in tema di politica monetaria parrebbe suggerire delusione. I rendimenti obbligazionari core sono saliti rapidamente vista l’assenza dell’annuncio di un incremento degli acquisti nel programma di QE. L’euro ha visto un rally vs il dollaro poiché le aspettative generate dalle affermazioni di Mario Draghi non si sono concretizzate – non ha utilizzato tutte le leve di politica monetaria di cui aveva precedentemente parlato.