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Iggo: lacrime estive

Dopo la tempesta della scorsa settimana, sulla Gran Bretagna aleggia una nube oscura: una crisi politica, una crisi costituzionale e potenzialmente anche una crisi economica. Dimenticavo. Almeno per l’Inghilterra bisogna aggiungere anche una crisi sul campo di calcio. Di fronte alle numerose dimissioni dobbiamo ringraziare Mark Carney e la sua promessa di fare tutto quanto necessario per affrontare la situazione che ci attende.

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Iggo: ciaooone!

Mercati e bookmaker non hanno azzeccato le previsioni. Il Regno Unito ha votato per lasciare l’Unione Europea. Come previsto, la decisione ha dato il via ad un grosso movimento di risk-off sui mercati finanziari e la sterlina è scesa ai minimi rispetto al dollaro dal 1985. La ricerca di attivi difensivi fa scendere i rendimenti obbligazionari.

Nei mercati del credito, gli spread si sono ampliati a causa dell’incertezza politica ed economica scaturita dall’esito del voto.

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Iggo: le obbligazioni hanno avuto la meglio

Più o meno consapevolmente gli investitori obbligazionari hanno stretto un patto col diavolo. Il capitale verrà preservato dagli interventi delle autorità, a spese del rendimento che riceveranno gli obbligazionisti per i titoli in loro possesso. Col passare del tempo ed al diminuire della fiducia dei mercati nella capacità delle banche centrali di creare inflazione, il patto diventa sempre più costoso per i detentori di obbligazioni.

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Iggo: difendere e attaccare

Forse la Federal Reserve non alzerà i tassi la prossima settimana, fatto sta che le condizioni finanziarie oggi sono migliorate rispetto al dicembre scorso quando alzò i tassi per la prima volta.

A meno che non emergano nuovi segnali di rallentamento dell’economia americana, i mercati devono attendersi un incremento dei tassi dopo il mese di giugno.

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Iggo: siamo pronti a un aumento dei tassi?

È un fatto assodato che gli asset più rischiosi danno buoni risultati nelle fasi di espansione economica, mentre gli investimenti con minor rischio garantiscono prestazioni migliori nelle fasi di ribasso.

Il problema è che, al momento, non sappiamo bene a quale fase stiamo andando incontro.

Iggo: non è il caso di fare gli eroi quando i mercati sono costosi

A causa del tiepido outlook sulla crescita, le prospettive di rendimento dei mercati sviluppati, azionari e obbligazionari, appaiono poco interessanti.

L’attuale contesto favorisce le strategie prudenti focalizzate sulla sostenibilità del reddito derivante da portafogli diversificati che offrono una qualche copertura interna.