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Iggo: un diverso tipo di tensione

I mercati sono preoccupati per il calo del prezzo del petrolio e i rischi collegati al ciclo economico in Cina e negli Stati Uniti. Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, non si aspettano nuovi interventi da parte della Federal Reserve, nonostante la stessa banca centrale ritenga che i tassi non siano ancora sul livello neutrale. Questa fase ribassista sul finire dell’anno potrebbe essere di breve durata.

Iggo: un bel caos

È giusto essere prudenti in questo momento sui mercati del credito. Gli spread si stanno ampliando di fronte al possibile impatto del deterioramento dei fondamentali macroeconomici sulla situazione patrimoniale delle imprese e sulla valutazione del rischio di credito da parte degli investitori (le aspettative di crescita scendono e i tassi di interesse salgono).

Iggo: spesa pubblica in aumento?

In America aumentano i posti di lavoro, il reddito reale, i prezzi delle abitazioni e la ricchezza generata dai mercati azionari. E aumenta pure il rendimento della liquidità. Tutto questo anche grazie al Presidente Trump. Sebbene i Democratici abbiano conquistato il controllo della Camera dei Rappresentanti, l’onda blu non c’è stata. I Repubblicani hanno guadagnato terreno al Senato. Quando un’economia è forte, a giovarne è il governo in carica.

Iggo: le feste si avvicinano

Ora che ottobre è finito possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Gli investitori riceveranno il resoconto sui loro investimenti e difficilmente vedranno rendimenti positivi nell’ultimo mese. Non voglio essere accusato di fare previsioni a breve termine, ma mi aspetto un novembre migliore. Potrebbe andare molto bene se Cina e Stati Uniti trovassero un’intesa sul fronte commerciale, se si arrivasse a un accordo per la Brexit e se proseguisse il flusso di notizie positive sull’economia statunitense.

Iggo: sono le obbligazioni, tesoro!

É la maledizione di ottobre quella a cui abbiamo appena assistito? Halloween arriverà solo la settimana prossima, ma un’ondata di terrore ha già colpito i mercati globali negli ultimi giorni. A causa della crescita deludente e delle incertezze politiche, le azioni hanno riportato performance inferiori alle obbligazioni in Europa, e sta per accadere qualcosa di simile anche negli Stati Uniti.

Iggo: chi va piano va sano e va lontano

La Brexit è come un affascinante sceneggiato politico: occupa più tempo in radio e televisione e più spazio sui giornali e online che ogni altro argomento (almeno nel Regno Unito). Eppure i mercati non sanno bene come comportarsi. Le prospettive sono talmente incerte che per gli investitori è difficile prevedere l’esito di questa vicenda.