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Il settimanale di Tentori

Le banche italiane detengono circa 380 miliardi di Titoli di Stato italiani. Due i motivi storici di questo ingente portafoglio: la cosiddetta Liquidity Cover Ratio di Basilea III e il calo dell’interesse dal 2011 in poi dovuto ai prestiti in sofferenza.

Guarda il video, scopri l’analisi di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia.

Il settimanale di Tentori

Il tema di questa puntata è l’Italia e il debito pubblico. Se da una parte c’è incertezza sulle singole misure di spesa corrente, dall’altra non è ancora ovvio come il governo intende utilizzare i fondi per quanto riguarda gli investimenti strutturali.

Guarda il video, scopri l’analisi di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia.

Il mensile di Tentori – Settembre 2018

La performance dei mercati emergenti da inizio anno è negativa sia sull’azionario che sull’obbligazionario. Fattori idiosincratici di rischio – per esempio incertezza politica e incertezza legata all’andamento del prezzo del greggio – si uniscono a fattori più squisitamente sistemici nel determinare i rendimenti attesi di questa classe di attivo.

Guarda il video di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia, per scoprire di più.

Investment strategy: il dollaro forte indebolisce i mercati emergenti

Performance e rendimenti attesi

La performance dei mercati emergenti è negativa da inizio anno sia sull’azionario (-9.7%) che sull’obbligazionario (-2.9% in valuta forte) e contrasta fortemente con la performance dei mercati azionari USA. A nostro avviso vanno considerati alcuni elementi chiave per analizzare la situazione attuale nonché per avanzare delle ipotesi sui rendimenti attesi.

Debito Pubblico: L’Importanza del Ciclo Economico

Alla luce della situazione di forte incertezza sviluppatasi sui mercati Italiani, mi è sembrato interessante fare due considerazioni di carattere strutturale: 1) L’Italia non è più correlata di altri paesi membri alle variazioni del ciclo economico globale; 2) Il rischio di una correzione della congiuntura globale espone tutti i paesi della zona Euro alla volatilità degli asset finanziari, ma l’Italia potrebbe soffrire di più a causa della crescita potenziale relativamente bassa.