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Investment Strategy: meglio prevenire, recessione ancora lontana negli Stati Uniti

Economia USA vulnerabile: serve qualche aiuto

Non sorprende che l’economia americana abbia continuato a rallentare dopo la crescita registrata nel 2018 che ha toccato i livelli record in 12 anni grazie agli stimoli fiscali. Al G20 di Osaka di fine giugno sono in parte rientrate le tensioni tra Cina e Stati Uniti, gli “hard data” mensili restano relativamente positivi, mentre la fiducia delle imprese resiste, soprattutto nei servizi.

L’impatto dei tassi negativi sul sistema previdenziale

Il rendimento del Bund decennale ha recentemente toccato nuovi minimi, riflettendo un persistente deficit di inflazione attesa e quindi una reazione di politica monetaria ancora più aggressiva. Purtroppo non è solo il sistema bancario a soffrire in questo contesto economico, ma anche la performance del settore previdenziale – fondi pensione e assicurazioni – verrà condizionata da questo scenario macroeconomico.

Investment Stategy: tutta colpa della guerra commerciale

Tutta questione di politica

Le oscillazioni del mercato e le sorti del ciclo globale dipendono completamente dalle dinamiche politiche. Non è ancora stata fatta chiarezza sugli sviluppi della guerra commerciale. Pertanto l’attenzione ora si concentra sul G20 del 28-29 giugno, che potrebbe però non rivelarci grandi sorprese. Non è detto che assisteremo a un aumento dei dazi, ma è possibile che non si arrivi ancora a un accordo definitivo tra Cina e Stati Uniti.

Crescita globale a rischio?

Le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti condizionano anche la performance di altre economie. Alcuni paesi beneficeranno dalla diversificazione degli scambi commerciali, mentre altri soffriranno essendo parte integrante della supply chain cinese. La probabilità di una recessione negli USA è aumentata, ma a nostro avviso non si andrà oltre un rallentamento del PIL da 2.4% nel 2019 1.6% nel 2020.

Instabilità monetaria

A conclusione delle riunioni di BCE e Federal Reserve emerge un quadro preoccupante, su cui ragionare in un’ottica temporale neanche troppo lunga: Perdita di indipendenza delle autorità monetarie, conflitti valutari, costo sociale dei tassi negativi e del QE.