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Iggo: certamente, forse

La posta in gioco per la Brexit si è alzata improvvisamente. Il Primo Ministro Boris Johnson ha cercato di convincere tutti che è pronto a lasciare l’UE senza un accordo, nonché ad assumersi i rischi di un attacco alla democrazia e al Parlamento, se ciò significa raggiungere un compromesso con l’UE per l’uscita del Paese prima del 31 ottobre. È una scommessa a cui stanno cercando di reagire sia la politica che l’opinione pubblica.

Iggo: prezzi alle stelle

Nel lungo periodo, il rendimento complessivo derivante dagli investimenti obbligazionari dipende generalmente dal reddito. Quest’anno è interamente attribuibile alla crescita del capitale. Le oscillazioni dei prezzi obbligazionari sono state ampie, assoggettando così il mercato al rischio di una correzione. Se le aspettative di politica monetaria non venissero rispettate, o se si verificasse un evento in grado di diffondere l’ottimismo tra gli investitori, il rendimento dei titoli di Stato potrebbe invertire la tendenza. Con uno scatto improvviso.

AXA WF Framlington Italy: meglio i titoli difensivi a luglio

Mercati sostenuti dalle politiche monetarie. Timori per un peggioramento della guerra commerciale e una Brexit senza accordo

Ancora una volta le banche centrali hanno soccorso i mercati. A fine luglio la Federal Reserve americana ha abbassato i tassi d’interesse di 25 punti base citando l’incertezza persistente intorno alla crescita mondiale, mentre la Banca Centrale Europea ha annunciato un allentamento della sua politica monetaria a settembre.

Investment Strategy: meglio prevenire, recessione ancora lontana negli Stati Uniti

Economia USA vulnerabile: serve qualche aiuto

Non sorprende che l’economia americana abbia continuato a rallentare dopo la crescita registrata nel 2018 che ha toccato i livelli record in 12 anni grazie agli stimoli fiscali. Al G20 di Osaka di fine giugno sono in parte rientrate le tensioni tra Cina e Stati Uniti, gli “hard data” mensili restano relativamente positivi, mentre la fiducia delle imprese resiste, soprattutto nei servizi.

Iggo: vacanze al sole

Il Presidente Trump sembra volere tassi molto più bassi e un dollaro più debole. È una prospettiva politica. Se si realizzasse tale scenario, i premi per il rischio inflazionistico negli Stati Uniti potrebbero salire. Tuttavia, ci sono buone ragioni alla base della forza del dollaro. Gli interventi nei mercati valutari storicamente hanno prodotto risultati eterogenei e potrebbero essere poco avveduti, considerato il buon andamento dell’economia americana.